Scritto da Vincenzo Iacono per insulareport.it 08 settembre 2012

Musica, esce Urban fabula. Opera prima di un trio perfetto

Esce il primo lavoro del trio Burgio, Fidone, Tringali. Urban fabula, è la pregevole opera dei tre musicisti siciliani, che riescono a regalare profonde emozioni con tecnica ed intelligenza.

Ore ed ore di studio a casa, ore ed ore di prove in gruppo a sudare su pagine e pagine di musica, a suonare e risuonare standards (di jazz si intende), e poi parlare di musica, ascoltarla insieme, confrontarsi, divertirsi e stupirsi di idee musicali. È questo il senso di “Urban Fabula” primo lavoro discografico del trio formato da Seby Burgio al pianoforte, Alberto Fidone al contrabasso e Peppe Tringali alla batteria.

La forza di un trio jazz sta a mio avviso nella compattezza del suono e nel continuo interplay, ed in questo il trio Burgio-Fidone-Tringali riesce alla perfezione, mettendo, ogni elemento, la propria tecnica sopraffina a disposizione del risultato finale.
Ogni brano, inoltre, contiene numerosi spunti e variazioni (è in questo aspetto che più si nota la tecnica, non come sfoggio, ma più come divertissement, come piacere del suonare insieme).
I brani sono a firma dei tre, tranne le pregevoli rivisitazioni di “‘Round Midnight” e di “On Green Dolphin Street” e le tre voci singole “Travel” di Burgio, “Back and Forth” di Fidone e “La Marcia Dell’Ultimo Moschettiere” di Tringali. Nota di merito per quest’ultimo, un batterista che si mette in gioco, cosa assai rara fra i suonatori di questo strumento, spogliandosi dei panni del semplice strumentista per assumere quelli più completi del musicista in senso lato. Ad ulteriore conferma della compattezza del trio e della completezza dei singoli come musicisti, laddove sono da lodare la voce profonda e lirica di Fidone e l’intelligenza musicale di Tringali, sempre attento a sottolineare senza mai prevaricare.
E che dire di Burgio? La giovane età lascia intravedere ancora ampi margini di miglioramento, se è possibile migliorare l’optimum. La sua musicalità è strabordante, e insieme la tenuta ritmica, e il fraseggio mettono in mostra un musicista già fatto,che risente di diverse influenze, dal Be-bop all’Hard-Bop, al modale (per restare in ambito jazzistico), dalla musica classica alla musica popolare ed anche ad una certa pop-music intelligente.
L’augurio è che questo trio continui nella strada intrapresa e che ci regali altre perle come “Urban Fabula”.

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