Scritto da Roberto Paviglianti su All About Jazz aprile 2012

Prendiamo spunto dalle note di copertina in cui Javier Girotto afferma: “pensavo di ascoltare il solito trio jazz, magari con dei bravi talenti, ma che musicalmente avrebbero offerto le solite cose.” È vero, si tratta dei “soliti” musicisti preparati, ma – per fortuna di chi è chiamato all’ascolto – nelle dieci tracce proposte ci sono buone idee, varietà interpretativa, appeal emozionale. In altre parole, Urban fabuladel trio Burgio-Fidone-Tringali testimonia una impronta stilistica originale e forte.

I tre si scambiano spesso di posto sotto i riflettori principali, e riescono a riversare nei brani una quantità di spunti cretaivi che rendono il tutto vario e interessante. La title-track disegna scenari sinistri e carichi di enfasi, grazie a una melodia che spazia da luoghi privi di luce ad altri più areati e solari; “Albori all’imbrunire” nasce da piccoli accenni per poi assumere consistenza e carattere espressivo; “Someday My Prince Will Chat” allaccia il discorso con una tradizione ballad che serpeggia sotto la pelle del trio; “Guardie e ladri” mima un inseguimento con il suo andar zigzagando tra anfratti ritmici, territori scoscesi e variazioni sul tema.

L’album trova nella poetica “‘Round Midnight” un passaggio che riesce – forse meglio di altri – a far emergere una capacità tecnica di sicuro spessore, anche se è nella qualità degli originali che si rintraccia l’intenzione dei tre di costruire musica in maniera diretta, senza poggiarsi troppo su modelli consolidati.